Puntata 9: Soluzioni Tecnologiche (Smart Bathroom) – La mini guida Pura + minus

La tecnologia che semplifica la vita e riduce l’ingombro fisico delle funzioni. Nei moderni contesti urbani, la gestione dello spazio domestico è diventata una delle sfide progettuali più complesse e pressanti, specialmente all’interno dei bagni di piccole dimensioni che spesso sacrificano il comfort sull’altare della necessità. Superfici ridotte e planimetrie vincolate impongono la presenza contemporanea di troppi elementi indispensabili, come sanitari, lavatrici e mobili contenitori, trasformando un ambiente che dovrebbe essere dedicato al benessere e al relax in un luogo visivamente caotico e fisicamente angusto. L’ingombro generato da reti impiantistiche tradizionali, tubazioni a vista e accessori sporgenti non solo limita drasticamente la libertà di movimento, ma rende anche difficili le quotidiane operazioni di pulizia e manutenzione. Senza un approccio innovativo, il rischio concreto è quello di vivere quotidianamente un profondo senso di oppressione e frustrazione all’interno delle mura domestiche. La tecnologia risolve questa criticità integrando funzioni complesse in elementi d’arredo intelligenti, compatti e sospesi, capaci di eliminare l’ingombro visivo e ottimizzare i centimetri disponibili per restituire libertà, armonia e assoluta praticità. 1. Specchi Smart: Con schermo integrato per meteo, news, connessione bluetooth e sistema anti-appannamento. 2. Shower wc (Washlet): anitari che uniscono wc e bidet in un unico elemento, risparmiando una parete. 3. Rubinetteria elettronica: Attivazione a sensore per risparmio idrico e linee ultra-pulite senza leve. 4. Cronotermostati Wi-Fi: Gestione del riscaldamento (es. scaldasalviette) per trovare il bagno caldo senza sprechi. 5. Soffioni doccia smart: Regolano il flusso d’acqua atomizzandolo, aumentando la percezione del getto e riducendo i consumi. 6. Sistemi anti-allagamento: Sensori wireless a pavimento che bloccano l’acqua in caso di perdite. 7. Riscaldamento a pavimento (o parete): Elimina i radiatori ingombranti, regalando un calore radiante uniforme. 8. Idromassaggio verticale micro: Jet a parete nella doccia che non occupano spazio ma offrono idroterapia. 9. Sanitari autopulenti: Sistemi integrati di igienizzazione automatica ad ogni scarico. 10. Prese USB stagne: Integrate nei punti strategici per ricaricare i device di benessere. Abbracciare l’innovazione tecnologica significa trasformare radicalmente la percezione del bagno piccolo, elevandolo da semplice stanza di servizio a un’oasi di design minimale e funzionale. Scegliere soluzioni d’avanguardia che riducono l’ingombro fisico è l’investimento definitivo per migliorare il benessere quotidiano e valorizzare ogni singolo metro quadrato della propria casa.
Puntata 8: I Dettagli Sartoriali (Personalizzazione e Finiture) – La mini guida Pura + minus

Il lusso nei dettagli: quando lo spazio è poco, ogni millimetro deve essere perfetto. Progettare un bagno di dimensioni ridotte impone una sfida complessa in cui l’estetica di alto livello deve necessariamente dialogare con una funzionalità millimetrica, poiché ogni minima imprecisione visiva o spaziale rischia di compromettere l’equilibrio dell’intero ambiente. La vera concezione del lusso contemporaneo risiede proprio nella capacità di trasformare questi limiti strutturali in opportunità creative, selezionando con cura materiali d’eccellenza e finiture sartoriali che amplifichino la percezione dello spazio senza mai saturarlo. Per risolvere questa sfida, è fondamentale puntare su arredi sospesi, nicchie retroilluminate ricavate nello spessore murario, specchi a tutta altezza e una continuità cromatica capace di dilatare visivamente i volumi disponibili. 1. Canaline di scarico invisibili: Scarichi doccia a fessura rivestibili con la stessa piastrella del pavimento. 2. Profili jolly millimetrici: Spigoli delle piastrelle tagliati a 45° per evitare i profili di plastica o metallo. 3. Placche di scarico minimal: Modelli a filo parete nei medesimi materiali dei pulsanti o della rubinetteria. 4. Cerniere a scomparsa: Per i mobili del bagno, pulizia visiva assoluta all’apertura. 5. Prese elettriche nei cassetti: Nascondere le prese per asciugacapelli e spazzolino all’interno dei mobili. 6. Maniglie integrate (Gola): Eliminare le maniglie sporgenti evita urti spiacevoli nei passaggi stretti. 7. Sifoni estetici: Se il lavabo ha lo scarico a vista, optare per un sifone di design cilindrico o squadrato. 8. Paraspruzzi continui: Alza lo schienale del lavabo con lo stesso materiale del top. 9. Fissaggi nascosti: Sanitari senza fori laterali visibili per una pulizia estetica impeccabile. 10. Illuminazione interna della doccia: Spot Led stagni (IP67) integrati nel soffitto della doccia. Investire sulla perfezione di ogni singolo dettaglio trasforma un piccolo spazio intimo in un’oasi di puro benessere, dove l’armonia geometrica e la qualità dei componenti celebrano il perfetto connubio tra comfort ed eleganza quotidiana.
Puntata 7: Micro-Botanica ed Aria i filtri naturali del nostro microclima (Biofilia e Benessere) – La mini guida Pura + minus

Introdurre la natura per ossigenare la mente e purificare lo spazio reale. I bagni moderni dalle metrature ridotte si trasformano spesso in scatole soffocanti e prive di identità, spazi angusti dove l’umidità stagnante, la scarsa ventilazione e la rigidità dei rivestimenti artificiali creano un’atmosfera opprimente che spegne il benessere mentale e satura l’aria. Tuttavia, in queste nicchie domestiche sacrifichiamo inconsapevolmente l’equilibrio psicofisico quotidiano, dimenticando che l’assenza di elementi vivi amplifica lo stress urbano e rende la stanza fredda. Inoltre, introdurre piante verticali o igrofite purifica l’aria e ossigena la mente, trasformando il bagno in un rifugio naturale che riduce le tossine. 1. Piante per ambienti umidi: Felci, Sansevieria e Pothos sfruttano l’elevata tasso di umidità del bagno per prosperare, unendo valore estetico e funzionalità microclimatica. 2. Verde verticale: Un piccolo quadro vegetale stabilizzato che non richiede irrigazione né luce. 3. Giardino sospeso: Piante ricadenti posizionate sui pensili alti per non rubare superficie utile. 4. Ventilazione forzata silenziosa: Estrattori di ultima generazione con sensore di umidità integrato. 5. Finestre attive: Vetrate opache che garantiscono privacy ma lasciano passare il 100% della luce solare. 6. Aromaterapia integrata: Diffusori di oli essenziali (eucalipto e lavanda) nascosti alla vista. 7. Doccia purificante: Soffietti con filtri anticalcare e rilascio di sali minerali. 8. Materiali antibatterici: Superfici ceramiche con ioni d’argento attivi che si auto purificano. 9. Luce zenitale per un contatto visivo con l’esterno: Se possibile, un lucernario sopra la doccia per guardare il cielo. 10. Suoni della natura: micro casse bluetooth integrate nello specchio o nel mobile bagno per il relax sonoro. Abbracciare questo tocco botanico significa convertire un angolo limitato in un’oasi di autentica rigenerazione quotidiana, dove la natura cura l’anima e lo spazio reale respira finalmente insieme a noi.
Esperienza Tattile (Materialità Sensoriale) – La mini guida Pura + minus

Nel piccolo spazio tocchiamo tutto: la materia deve emozionare, soprattutto nei bagni di piccole dimensioni. Quando i metri quadri mancano, ogni superficie parla direttamente ai nostri sensi e l’architettura d’interni si trasforma in un’esperienza puramente tattile. Superfici fredde o materiali privi di identità amplificano la percezione di ristrettezza, trasformando un ambiente intimo in un luogo puramente funzionale e privo di anima. La vera sfida progettuale consiste nel superare il limite fisico della metratura attraverso una scelta colta e rigorosa dei materiali, capace di catturare la luce e restituire profondità visiva. Non si tratta semplicemente di arredare, ma di orchestrare texture che sappiano dialogare tra loro, dove ogni singolo millimetro deve essere valorizzato per trasformare un vincolo spaziale in un’autentica opportunità di puro benessere quotidiano. Per risolvere il problema, occorre puntare su grandi lastre ceramiche continue, pastellone naturale a superficie continua, texture naturali tridimensionali che catturano la luce e finiture opache setose, capaci di amplificare visivamente lo spazio e regalare un’inaspettata armonia sensoriale. 1. La resina continua: Elimina totalmente le fughe, regalando una sensazione di vellutata fluidità. 2. Pietra naturale spazzolata: Perfetta per il piatto doccia, offre un massaggio plantare naturale. 3. Legni termotrattati: Portano il calore della natura anche a contatto con l’umidità. 4. Metalli satinati: Piacevoli al tatto e meno inclini a mostrare le impronte rispetto ai cromati lucidi. 5. Ceramica opaca (Matt): I sanitari opachi hanno un aspetto più contemporaneo e morbido. 6. Tessili grezzi: Asciugamani in lino o cotone a nido d’ape che occupano meno spazio e asciugano prima. 7. Intonaci d’argilla: Regolano naturalmente l’umidità e hanno una texture calda e viva. 8. Dettagli zigrinati: Canottature sui frontali dei mobili o sui miscelatori per un micro-interesse tattile. 9. Piastrelle 3D soft: Strutture geometriche accennate sulle pareti che reagiscono alla luce. 10. Superfici igroscopiche: Materiali che respirano, riducendo l’effetto “specchio appannato”. Investire sulla qualità materica trasforma il bagno piccolo in un rifugio prezioso e intimo, dove il design sposa l’emozione profonda, dimostrando che la vera bellezza e il comfort non dipendono mai dai metri quadrati a disposizione, ma dalla cura millimetrica e dalla passione che dedichiamo alla scelta di ogni singolo dettaglio.
Puntata 5: Lo Stivaggio Intelligente (Contenere con Astuzia) – La mini guida Pura + minus

Massimizzare la capienza senza mostrare il disordine. Nei bagni di piccole dimensioni, la sfida quotidiana consiste nel far coesistere la necessità di contenere innumerevoli oggetti personali con il desiderio di mantenere un ambiente visivamente pulito, rilassante e privo di caos. Spesso, l’accumulo di flaconi, asciugamani e accessori su superfici scoperte restringe visivamente lo spazio, trasformando un’oasi di benessere in un luogo saturo e disordinato. Per risolvere questo problema, occorre sfruttare l’altezza con colonne sospese, preferire mobili lavabo con ampi cassetti attrezzati e utilizzare specchi contenitori che nascondono i prodotti quotidiani dietro superfici riflettenti e pulite. 1. Sfruttare l’altezza: Armadiature a muro che arrivano fino al soffitto per i cambi stagione degli asciugamani. 2. Cassetti attrezzati: Doppi cassetti interni con divisori geometrici per evitare il caos. 3. Lo spazio sopra il wc: Spazio solitamente inutilizzato, perfetto per ospitare pensili a scomparsa sottili. 4. Mobili a colonna specchiati: Uniscono la funzione contenitiva a quella riflettente. 5. Ganci minimal: Sostituire i portasciugamani a barra con ganci a parete, meno sporgenti. 6. Contenitori su ruote: Piccoli carrelli di design da spostare solo quando serve. 7. Tasche tessili o svuotatasche: Da appendere all’interno delle ante dei mobili. 8. Zoccoli attivi: Cassetti ricavati nello zoccolo inferiore dei mobili (se non sono sospesi). 9. Rotoli a vista ma con arte: Nicchie verticali strette pensate appositamente per ospitare i rotoli di scorta come elementi grafici. 10. Decluttering radicale: La regola d’oro: meno oggetti esponi, più il bagno sembrerà grande. Abbracciare soluzioni d’arredo intelligenti e a scomparsa permette di massimizzare ogni centimetro disponibile. In questo modo si può trasformare anche il bagno più stretto in un capolavoro di funzionalità ed eleganza minimalista.
Puntata 4: Illuminazione Scenografica (Luce e Ombra) – La mini guida Pura + minus

La luce corretta cancella gli angoli bui, i veri colpevoli del senso di claustrofobia. Un bagno di piccole dimensioni rischia spesso di trasformarsi in un ambiente angusto e opprimente, dove la percezione dello spazio viene drasticamente ridotta non tanto dalla reale mancanza di metri quadrati, quanto da una progettazione illuminotecnica errata o del tutto insufficiente. Quando la luce non è distribuita in modo uniforme, infatti, si creano inevitabilmente delle zone d’ombra molto marcate e profondi angoli bui che tendono visivamente a restringere le pareti, accentuando quel fastidioso e soffocante senso di claustrofobia che rovina l’esperienza di comfort quotidiano. Gli angoli oscuri agiscono come veri e propri confini visivi che rimpiccioliscono la stanza, alterando la percezione delle proporzioni e trasformando un potenziale angolo di relax in un luogo cupo, cupamente percepito come un limite invalicabile per il benessere e la corretta fruizione di ogni singolo elemento d’arredo presente. Per risolvere questo problema, è fondamentale installare faretti orientabili o strisce Led strategiche che eliminino ogni cono d’ombra, diffondendo una luminosità omogenea capace di dilatare visivamente lo spazio e regalare immediata ampiezza. Si dovrà ter conto anche della qualità della luce in base alla temperatura del colore. 1. Luce stratificata: Combinare luce generale (soffitto), luce funzionale (specchio) e luce d’atmosfera. 2. Gole luminose a Led: Strip Led nascoste nel soffitto creano un effetto “skylight” naturale. 3. Retroilluminazione: Specchi retroilluminati che sembrano fluttuare nel vuoto, alleggerendo la parete. 4. Luce radente: Illumina le pareti materiche dall’alto, enfatizzando la texture e dando profondità. 5. Dimmerazione obbligatoria: Poter regolare l’intensità trasforma il bagno da funzionale a Spa serale. 6. No ai faretti diretti: Evitare coni d’ombra netti sul viso; preferire luci diffuse. 7. Luci segnapasso: Led a pavimento a bassa intensità per la notte, aumentano la percezione dello spazio calpestabile. 8. Indice di resa cromatica (CRI): Scegliere lampadine con CRI superiore a 90 per colori naturali e non distorti. 9. Temperatura colore: Preferire i 3000K | 3500K (luce calda ma nitida) per un perfetto equilibrio relax/funzione. 10. Illuminazione interna: Micro-luci dentro i cassetti o nelle nicchie della doccia. Investire nella corretta illuminazione significa quindi trasformare radicalmente un piccolo bagno in un’oasi rigenerante, dove la luce cancella l’oppressione e valorizza ogni dettaglio. Scegliere i giusti punti luce e la giusta intensità luminosa non è un semplice vezzo estetico, ma la chiave essenziale per sconfiggere definitivamente la claustrofobia e riappropriarsi del proprio benessere quotidiano in un ambiente arioso.
Puntata 3: L’Ergonomia Invisibile (Sanitari e Layout) – La mini guida Pura + minus

Sottrare centimetri mantenendo intatto il comfort gestuale. La tendenza contemporanea verso la miniaturizzazione e l’ottimizzazione degli spazi domestici o lavorativi impone spesso una drastica riduzione volumetrica degli arredi e dei dispositivi tecnologici quotidiani, ma questa compressione fisica rischia di compromettere gravemente l’ergonomia. Quando si sottraggono arbitrariamente centimetri a un’interfaccia, a una seduta o a uno strumento di lavoro, il corpo umano si trova costretto ad adattarsi a posture innaturali, generando tensioni muscolari, movimenti goffi e una generale frustrazione nell’utente. Il vero fulcro della sfida progettuale non risiede semplicemente nel rimpicciolire l’oggetto in sé, bensì nel preservare intatta quella naturale fluidità d’uso che definisce il benessere quotidiano. Sacrificare l’ampiezza del movimento e la precisione del controllo per inseguire un’estetica puramente minimalista o esigenze di spazio rappresenta un errore strategico che penalizza l’interazione spontanea tra l’uomo e l’ambiente circostante. La soluzione risiede nel design antropocentrico intelligente, che compensa la riduzione dimensionale ottimizzando i punti di contatto micro-ergonomici, inclinazioni millimetriche e materiali tattili capaci di guidare e assecondare la naturalezza del gesto. 1. Sanitari Compact: Scegliere modelli con profondità ridotta (48-50 cm invece dei classici 55 cm). 2. Rubinetteria a parete: Libera spazio prezioso sul piano del lavabo, facilitando la pulizia. 3. Lavabi asimmetrici: Bacini con poggio laterale integrato per sfruttare gli angoli. 4. La regola dei 20 cm: Mantenere lo spazio minimo vitale tra i sanitari per garantire il movimento. 5. Docce trapezoidali: Modelli angolari che ottimizzano il passaggio d’ingresso. 6. Scarichi traslati: Cassette di scarico da incasso ultra-sottili (fino a 8 cm) per non ispessire i muri. 7. Vasche mini-baths: Se la vasca è irrinunciabile, modelli freestanding da 120-140 cm con schienale ergonomico. 8. Lavatrici nascoste: Inserire l’elettrodomestico in colonne armadio su misura a scomparsa totale. 9. Sedute integrate: Una panca nella doccia che funge anche da appoggio per i prodotti. 10. Geometrie disallineate: Disporre i servizi lungo un unico lato per liberare la corsia di movimento. Riconfermare la centralità dell’esperienza corporea permette quindi di superare i rigidi limiti geometrici della materia, trasformando ogni centimetro risparmiato in un trionfo di efficienza funzionale che dimostra come la vera comodità non dipenda mai dalla pura grandezza fisica di un oggetto, ma dalla straordinaria intelligenza progettuale con cui esso accoglie i nostri movimenti.
Rivoluzionare la camera da letto partendo da una sola parete? Abbiamo selezionato 10 nuove sfumature che devi assolutamente provare.

La scelta del colore per la parete dietro al letto è fondamentale: è la prima cosa che definisce il “carattere” della stanza e influenza il relax. Ecco 10 splendide opzioni da provare, divise per l’atmosfera che desideri creare, con qualche consiglio per abbinarle al meglio. A. I Grandi Classici del Relax (Toni Freddi) I colori freddi abbassano il battito cardiaco e favoriscono il sonno. Sono una scommessa sicura per la camera da letto. 1. Blu Balena | Carta da Zucchero: Il blu è il re del riposo. Una sfumatura polverosa o desaturata è elegantissima, non stanca mai e si abbina divinamente con il legno chiaro o i dettagli bianchi. 2. Verde Salvia: Naturale, rinfrescante e super trendy. Il verde salvia porta un pezzetto di natura in stanza. Perfetto se ami le piante e i materiali naturali come il lino e il rattan. 3. Grigio Antracite: Per chi cerca un look moderno, quasi da hotel di lusso. Essendo molto scuro, fa risaltare la testiera del letto (specie se chiara) e crea un bellissimo effetto “guscio” intimo. B. Caldi e Avvolgenti (Toni della Terra) Se vuoi che la tua camera sembri un caldo abbraccio, punta sulle sfumature calde ma desaturate. 4. Tortora: Il passe-partout per eccellenza. Più caldo del grigio e più moderno del classico beige. Dà subito un’aria sofisticata e “ordinata” alla stanza. 5. Terracotta / Mattone soft: Una scelta di grande personalità. È un colore caldo che scalda l’ambiente senza aggredire l’occhio, ideale se la stanza riceve molta luce naturale. 6. Rosa Antico / Cipria: Dimentica l’effetto “camera dei bambini”. Un rosa antico, leggermente “sporcato” di grigio, è incredibilmente chic, rilassante e si sposa benissimo con dettagli oro o neri. C. Neutri Luminosi (Per stanze piccole o minimali) Se la stanza è piccola o non vuoi osare con tinte forti, i neutri non sono mai noiosi se scelti bene. 7. Bianco Caldo / Latte: Il bianco puro può sembrare ospedaliero. Una sfumatura avorio o latte, invece, riflette la luce mantenendo l’ambiente accogliente. 8. Greige: La perfetta via di mezzo tra grigio (gray) e beige. Cambia sfumatura a seconda della luce del giorno ed è la base perfetta per qualsiasi tipo di arredamento. D. I “Dark” di Carattere Colori scuri e profondi per chi vuole trasformare la parete in una vera e propria scenografia. 9. Verde Bosco / Smeraldo Scuro: Ricco, profondo e magnetico. Abbinato a luci calde e tessuti morbidi (come il velluto), trasforma la camera in un rifugio super accogliente. 10. Melanzana / Prugna Scuro: Un’alternativa originale al blu o al nero. È un colore regale e intimo, perfetto da spezzare con lenzuola bianche o grigio perla.
Montascale modalità di installazione casa e condominio, focus su bonus 2025

I costi, le agevolazioni e il bonus per l’abbattimento delle Barriere Architettoniche le aliquote della detrazione fiscale I.V.A. da applicare – aspetti condominiali L’acquisto di un montascale è un investimento oneroso ma sono state dedicate normative per detrazioni fiscali finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche che riducono notevolmente i costi di acquisto e di installazione. Un eventuale costo per fornitura e installazione e consigliamo di contattare le migliori ditte di montascale, ma il prezzo può variare da: – Caratteristiche tipologia: comandi, velocità e portata e finiture. – posizione di installazione se interna o esterna all’abitazione. – andamento delle scale se le scale hanno un andamento a doppia rampa o curvilineo il costo è maggiore rispetto ad una rampa rettilinea – Lunghezza della rampa. – Tipologia: a pedana o a poltroncina, a piattaforma, a cingoli ecc. La fornitura e l’installazione in linea di massima parteda un minimo di 5.000 Euro fino a raggiungere i 14.000 Euro. Dipende dalla tipologia, la dotazione, i tratti più lunghi e tortuosi e in base alla tecnologia adottata. Per un costo specifico si consiglia di contattare ditte specializzate. I bonus previsti anche per l’anno 2025 per abbattimento Barriere Architettoniche sono rimaste al 75% della spesa sostenuta, oppure altro bonus è per le ristrutturazioni al 50% ma tale detrazione non è fruibile contemporaneamente alla detrazione del 19% prevista per le spese sanitarie. I pagamenti dovranno essere eseguiti con modalità tracciata tramite bonifico, indicando precise causali e molte banche hanno predisposto dei bonifici pre-compilati. Nel caso in cui non la banca non sia dotata di bonifici pre-compilati, indichiamo una causale corretta: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del D.P.R. 917/1986 e succ. agg. per il Pagamento della fattura n……….. del …………. a favore di …………….. partita Iva …………………. Beneficiario della detrazione ……………….. Codice Fiscale Beneficiario ………………. Montascale come comportarsi nel condominio e quali sono i diritti per eliminazione Barriere Architettoniche Per far installare un montascale sulle scale condominiali comuni, avrai bisogno dell’approvazione anche dei condomini. l’installazione di montascale devono essere approvati con la maggioranza degli intervenuti, purché rappresentino la metà del valore dell’edificio, quindi, più di 500 millesimi, quindi una delibera per essere approvata necessita di 500 millesimi + 1 millesimo e la maggioranza del numero dei condomini ad esempio 2 su totali 3 del condominio. Per ripartire le spese si dovrà raggiungere la maggioranza, in prima o in seconda convocazione. Altrimenti, il dispositivo può comunque essere installato, ma le spese saranno totalmente a carico del condomino del richiedente. Occorre precisare che, è non è possibile realizzare un montascale o un ascensore, se queste opere rendano parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino. Se ad esempio, installando il dispositivo si riduce eccessivamente l’ingombro della scala, quest’ultimo non potrà essere installato. La larghezza minima della rampa esterna è di 100 cm. La Cassazione, con la sentenza n. 24235/2016, ha deliberato che non è possibile costruire un’innovazione (nel caso specifico un montascale) qualora esso comprometta l’utilizzo di un bene da parte anche di un solo singolo condomino. Quindi la legge ribadisce anche in questo caso che il diritto di proprietà prevale sul diritto della persona disabile di intervenire sull’edificio per l’abbattimento le Barriere Architettoniche. Come evidenziato dall’ex. L.13/89 e succ. agg. in materia di abbattimento di barriere architettoniche, è opportuno accertarsi di non arrecare danno o limitare i diritti a nessuno dei condomini, in base alle leggi in vigore, pena l’impossibilità di eseguire le opere di abbattimento le Barriere Architettoniche. Il Codice Civile disciplina in maniera chiara le modalità di realizzazione dimodifiche all’interno di uno spazio condominiale. In particolare sono da tenere presenti gli artt.1120 e 1121 che riguardano le innovazioni e le innovazioni gravose e voluttuarie, e l’art. 1136relativo alla validità del voto dell’assemblea. Gli interventi volti all’eliminazione delle barrierearchitettoniche non possono in alcun caso ovviare a questi articoli, come ricorda la legge 13/1989 in materia di eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati all’art. 2. Pratiche per la presentazione in Comune Generalmente la pratica edilizia da presentare in comune per l’installazione di un montascale è la CILA, Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata. Per questa pratica dovrai rivolgerti ad un tecnico abilitato alla libera priofessione quale: Geometra, Architetto o Ingegnere. I permessi dipendono dalle prescrizioni del regolamento edilizio comunale e dalle leggi Regionali in vigore.
Wood up è la prima torre residenziale in Europa con struttura in legno e si trova a Parigi

Con i suoi 50 metri di altezza il primo grattacielo con struttura in legno. Rappresenta una sfida tecnica quando si utilizza un materiale di origine biologica. Progettata dallo studio di architettura LAN, la torre Wood up sta finalmente prendendo forma. Dopo sette anni di lavori di costruzione a sud di Parigi. Eretto nel quartiere Massena-Bruneseau, un’area in rapido sviluppo al confine tra Parigi e le banchine di Ivry-sur-Seine. Quest’area fa parte di un progetto urbano più ampio, Paris Rive Gauche, che mira a sviluppare l’intero versante orientale del XIII arrondissement e a collegare la capitale con i sobborghi vicini. L’edificio è edificato al di sopra dell’infrastruttura stradale per dare al nuovo quartiere di Paris Rive Gauche. L’edificio di 17 piani comprende tre aree distinte: una base commerciale, 132 appartamenti (dal monolocale all’attico) e spazi comuni per i residenti, tutti collegati da una passerella esterna. Come molti altri progetti contemporanei, la torre Wood up è uno spazio individuale e collettivo, che combina aree private e comuni. L’obiettivo è quello di soddisfare il bisogno di indipendenza e di connessione degli utenti, puntando su luce, spazio, comfort e flessibilità, caratteristiche finora poco sperimentate dagli abitanti della città. Tra gli spazi più attesi ci sono una terrazza di 300 metri quadrati con vista su Parigi, un giardino pensile e una hall spaziosa e accogliente. Lo studio LAN, ha ottenuto riconoscimenti e premi internazionali per i suoi progetti innovativi, estetici, ecologici e tecnici. La torre Wood up è stata progettata per integrarsi armoniosamente nell’ambiente circostante, come una cattedrale in una città, per limitare l’inquinamento visivo e atmosferico. Il metodo di costruzione, che ha un basso impatto di carbonio (60% in meno rispetto a un progetto in cemento). Secondo il World Green Building Council, l’ambiente costruito è responsabile di quasi il 40% delle “emissioni globali di carbonio legate all’energia”. Il costruttore si è inoltre impegnato a ripiantare 14.000 alberi come risultato del progetto.
I giovani di Amsterdam combattono la crisi abitativa con la costruzione residenziale in cooperativa

Ad un gruppo di studenti universitari hanno assegnato un terreno dopo il piano di pass del Municipio di Amsterdam per 15-20 progetti con lo scopo della costruzione di abitazioni residenziali in cooperativa. De Torteltuin, nasce da una questione esistenziale. Un gruppo di giovani universitari di Amsterdam, si sono chiesti come potrebbero vivere nella propria città ad un prezzo abitativo non proibitivo. Amsterdam, è una capitale Europea ricercata è ha una grave crisi abitativa. E’ uno dei luoghi più difficili in Europa per stabilirsi in quanto ha prezzi proibitivi. Gli affitti del settore residenziale privato sono altissimi circa 800-900 euro per una stanza in un appartamento condiviso. Si può aspettare fino a 20 anni per aggiudicarsi un appartamento in edilizia popolare. Il municipio ha approvato un piano per 15-20 progetti abitativi cooperativi previsti in quattro anni, metà dei quali autocostruiti. L’obiettivo alla fine è che almeno il 10% di tutti i nuovi stock di alloggi di Amsterdam sia di proprietà cooperativa. Gli studenti universitari hanno lavorato a step: 1.finanziamento, 2.sostenibilità, 3.progetto. Hanno dovuto imparare molto e velocemente. Si sono registrati come associazione, hanno presentato un piano di progetto con una pratica in Municipio. Con stupore, sono stati accettati i progetti presentati e sono stati in grado di farsi strada attraverso un labirinto di regole, regolamenti e burocrazia soprattutto dopo aver incaricato un team di Architetti con esperienza in progetti di cooperazione. Hanno raccolto i soldi per pagarli e hanno presentato un progetto per un blocco di quattro piani, rivestito in legno, costruito in modo sostenibile per un totale di 40 appartamenti, dai monolocali alle tre camere da letto. Attraverso un mix di prestiti ottenuti in banca, crowdfunding, prestiti da amici e familiari e due emissioni obbligazionarie, il gruppo di 26 membri ha raccolto quasi 9 milioni di euro dei circa € 12 a 13 milioni di euro occorrenti per l’intera costruzione. Con un po’ di fortuna, il lavoro inizierà a fine 2024. La cooperativa avrà il possesso dell’edificio, con ogni residente che pagherà un affitto mensile. Circa un terzo degli appartamenti si qualificherà come edilizia sociale, mentre il più costoso – un appartamento per famiglie – dovrebbe costare 1.200 euro al mese.
Trasforma il tuo spazio in una palestra su misura: la fitness experience direttamente a casa tua!

Sei pronto a rivoluzionare il concetto di fitness e benessere nella tua vita quotidiana? Con la nostra esclusiva progettazione su misura, puoi trasformare il tuo spazio domestico in una palestra personalizzata, perfetta per soddisfare tutte le tue esigenze di allenamento! – Libertà di allenamento: Dimentica gli orari di apertura delle palestre e gli abbonamenti costosi! Con una palestra in casa o in appartamento, potrai allenarti quando vuoi, nel comfort e nella privacy del tuo ambiente domestico. – Spazio dedicato: Che tu abbia una stanza intera a disposizione o solo un angolo della casa, possiamo adattare il progetto per sfruttare al meglio lo spazio disponibile, garantendo un’esperienza di allenamento ottimale. – Attrezzature di qualità: Dalla zona cardio a quella per la forza, dalle pesi liberi alle macchine professionali, ti forniamo le migliori attrezzature fitness per raggiungere i tuoi obiettivi di forma fisica. – Personalizzazione totale: Ogni progetto è creato su misura per te, tenendo conto delle tue preferenze estetiche, delle esigenze di spazio e delle tue attività di fitness preferite. Hai il controllo completo su ogni dettaglio! – Consulenza esperta: Il nostro team di esperti sarà al tuo fianco durante tutto il processo, dalla progettazione all’installazione, per assicurarti una palestra in casa perfettamente funzionale e esteticamente sorprendente. Non aspettare oltre per investire nel tuo benessere personale e trasformare la tua casa in un centro fitness privato! Contattaci oggi stesso per una consulenza gratuita e scopri come realizzare il tuo sogno di una palestra su misura direttamente a casa tua. #Fitness #PalestraInCasa #Benessere #ProgettazioneSuMisura #Salute #Wellness #AllenamentoPersonale #HomeGym #StileDiVitaAttivo
IVA agevolata 4% abbattimento barriere architettoniche, agevolazioni fiscali, iva e bonus casa e informazioni utili

E’ prevista l’Iva agevolata al 4% per persone con ridotta abilità motoria che acquistano beni ai fini ausiliari. Le condizioni principali affinchè il soggetto abbia diritto all’agevolazione sono che vi sia una prescrizione medico sanitaria da parte dell’ASL e che i beni da acquistare siano necessari a migliorare o garantire un’autonomia personale. I documenti richiesti al fine di ottenere l’agevolazione del 4% sono: a.Copia di un documento d’identità; b.Copia di tessera sanitaria in corso di validità; c.Certificato d’invalidità ASL; d.Autocertificazione
IVA agevolata al 10% interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, agevolazioni fiscali, iva e bonus casa, informazioni utili

Iva agevolata al 10% interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria Applicabile su immobili a destinazione d’uso abitativa, l’agevolazione è soggetta a determinate condizioni. Sulle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali, è previsto un regime agevolato che consiste nell’applicazione dell’Iva ridotta al 10%. Le cessioni di beni restano assoggettate all’aliquota Iva ridotta, invece, solo se la relativa fornitura è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto. In questo caso, l’iva ridotta si applica solo sulla differenza tra la prestazione fornita e il valore dei beni forniti. L’Iva agevolata al 10% è applicabile ai seguenti beni: Infissi esterni ed interni; caldaie termosifoni e termostati; video citofoni; Apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria; Impianti di sicurezza, sanitari e rubinetteria da bagno; ascensori e montacarichi. Non si può applicare l’Iva agevolata al 10% ai seguenti beni: 1.Ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori 2.Ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal Committente 3.Alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi finalizzati al recupero edilizie 4.Alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori. In questo caso, la ditta subappaltatrice deve fatturare con l’aliquota Iva ordinaria del 22% alla ditta principale che, successivamente, fatturerà la prestazione al Committente con l’Iva agevolata al 10%, verificare i presupposti per farlo. I documenti richiesti al fine di ottenere l’agevolazione dell’Iva al 10% sono: a.Copia di un documento d’identità; b.Copia del Codice Fiscale o tessera sanitaria in corso di validità; c.Copia di SCIA o Dia oppure del Permesso di costruire completo di relazione tecnica rilasciato dal Comune; d.Autocertificazione
IVA agevolata 4% prima casa, agevolazioni fiscali, iva e bonus casa, informazioni utili

IVA agevolata al 4% per la costruzione della prima casa Si applica a prestazioni di servizi dipendenti da appalti per la costruzione ex novo di un immobile come “prima casa”, ma anche per interventi successivi alla conclusione dei lavori. Un’agevolazione valida solo se l’immobile rimane un’abitazione non di lusso anche dopo l’esecuzione dei lavori. Nel regime agevolato prima casa possono rientrare tutti quegli interventi che, pur non essendo previsti nel capitolato di costruzione, non rendono l’immobile di “lusso” ma ne migliorano le condizioni di abitabilità. Ad esempio, rientrano in questa tipologia di agevolazione i costi della posa e dell’acquisto dei beni finiti (come ad esempio serramenti, radiatori, sanitari, bagni, materiali per gli impianti elettrici, caldaie e termosifoni ) e dei semilavorati (come ad esempio pavimentazione interna ed sterna, materiali da rivestimento, cementi, tegole, mattoni…), quest’ultimi però solo facendone esplicita richiesta al venditore. Quando un’abitazione può essere definita prima casa? Quattro sono i requisiti necessari: 1.L’abitazione non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; 2.L’immobile deve essere ubicato nel Comune in cui l’acquirente ha o stabilisca, entro 18 mesi dall’acquisto, la propria residenza o nel Comune in cui l’acquirente svolge la propria attività; 3.Il proprietario non deve essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su altra casa nel territorio del Comune in cui si trova l’immobile; 4.Il proprietario non deve essere titolare, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà su altro immobile acquistato, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa. La documentazione necessaria Per richiedere l’IVA agevolata al 4% destinata alla prima casa e alle sue pertinenze, può essere scaricato e compilato il modulo “Dichiarazione IVA agevolata prima casa 4%”, cui bisogna allegare la copia della concessione edilizia o permesso di costruire e la copia dell’atto preliminare (in caso di costruzione per conto terzi). I documenti richiesti al fine di ottenere l’agevolazione del 4% sono: a.Copia di un documento d’identità; b.Copia del Codice Fiscale o tessera sanitaria in corso di validità; c.Copia del permesso di costruire rilasciato dal Comune; d.Autocertificazione