PURA | Città climatiche
10 strategie per trasformare il calore urbano in progetto
L’ombra non è un effetto dell’architettura. È un’infrastruttura urbana.
Per troppo tempo abbiamo progettato le città partendo dalla geometria, dal traffico e dalla superficie disponibile. Il clima arrivava dopo.
Oggi questa sequenza deve essere rovesciata.
Quando una pavimentazione minerale viene esposta per ore alla radiazione solare, accumula energia e continua a restituirla anche dopo il tramonto. Una strada senza alberi, una fermata dell’autobus priva di protezione o una piazza completamente pavimentata diventano così dispositivi di accumulo termico.
Progettare l’ombra significa leggere la città attraverso il movimento del sole.
Alberi ad alto fusto, portici, logge, pergole vegetate e strutture stagionali possono comporre una rete continua di protezione climatica.
Non elementi occasionali, ma un vero sistema urbano capace di accompagnare gli spostamenti quotidiani.
La qualità dell’ombra è inoltre una questione architettonica.
Un grande albero produce una protezione dinamica, filtrata, mutevole.
Una pergola può essere invece orientata con precisione e integrata con vegetazione rampicante o sistemi fotovoltaici.
Nella città di Barcellona sono state progettate soluzioni temporanee come “Mar d’ombres”: strutture modulari, leggere e smontabili, pensate specificamente per migliorare la fruibilità degli spazi pubblici durante le alte temperature.
La città climatica nasce da questa consapevolezza: prima ancora di aggiungere verde, dobbiamo disegnare l’ombra.
Per PURArchitettura il tema diventa una nuova forma di infrastruttura pubblica, elegante ma soprattutto misurabile: quanta superficie pedonale rimane realmente protetta tra le 12 e le 17 di una giornata estiva?
È da questa domanda, apparentemente semplice, che potrebbe iniziare il progetto della città futura.