Hotellerie di lusso: settore in crescita

Il settore dell’hotellerie è in rapida crescita in tutto il mondo e questo rappresenta un’opportunità importante per le aziende che hanno già una struttura organizzata per il settore contract, consente di acquisire metodologia ed esperinza da utilizzare nel residenziale di lusso. Nella scelta di un hotel di lusso, che sia per un viaggio di lavoro o per una vacanza, ormai è il design degli interni l’elemento che contribuisce a fare la differenza nella scelta finale del viaggiatore. In epoca digitale in cui l’immagine è elemento imprescindibile, l’arredo, soprattutto se firmato da alcune delle principali aziende italiane conosciute in tutto il mondo è una carta vincente per il successo della struttura ricettiva. Gli architetti e i progettisti chiamati a curare l’intero pacchetto degli interni degli hotel, dalle camere alle parti comuni e fino ai dettagli più ricercati, lavorano con estrema coerenza e passione per dare al cliente finale una risposta in termini economici vincenti in un mercato globalizzato. Il concetto di hotel come ambito di esperienza su larga scala vale anche per le aziende di arredamento, sempre più impegnate in appalti legati all’hotellerie di lusso. L’hotel, oltre che fonte di business, è una vetrina che concorre a rafforzare anche il segmento del contract residenziale o legato a progetti pubblici. L’hotellerie è un settore che può regalare una grande visibilità ai brand di arredo perché gli alberghi sono diventati veicoli di esperienza e anticipatori di tendenze dell’arredo domestico. Ma è anche un ambito che consente di acquisire esperienza per poter adeguare su scala più piccola, ovvero sul residenziale, le competenze sulla produzione e servizio. Il tema dei costi è un argomento cruciale in generale nell’ambito dell’hotellerie di lusso ed è uno degli elementi che stanno contribuendo al cambiamento di questo segmento. La tipologia della richiesta da parte di architetti e committenti è sempre più personalizzata e quindi il livello di customizzazione dei prodotti è via via più elevato e dettagliato. Negli hotel più grandi la tendenza al restyling è più frequente. Ogni cinque/sette anni le camere d’albergo vengono cambiate, per dare ai clienti fidelizzati nuove esperienze di lusso contemporaneo. Gli hotel di lusso sono più complessi perché i proprietari cercano di esprimere il loro stile, di distinguersi attraverso l’uso di materiali pregiati e inediti, soprattutto quando decidono di affidarsi ad architetti che hanno una visione del progetto a 360° e rappresentano quindi sfide sempre nuove spesso anticipando cambiamenti in ambito residenziale di lusso.
Prima casa e immobili di lusso: le nuove regole

Prima casa, immobili di lusso: le novità della legge di Stabilità 2016 e gli ultimi chiarimenti delle Entrate Le imposte sui trasferimenti immobiliari e i benefici relativi alla prima casa sono disciplinati dal dpr 131/1986; la legge di Stabilità 2016 (legge 208/2015) ha introdotto alcune modifiche e le ultime circolari dell’Agenzia delle Entrate hanno chiarito alcuni aspetti più particolari (circolare 12/E/2016, circolare 27/E/2016). I requisiti per le agevolazioni prima casa Per fruire delle agevolazioni prima casa ci sono una serie di requisiti da soddisfare: l’immobile non deve essere classificabile come “immobile di lusso” l’immobile deve essere ubicato nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha o stabilisca entro 18 mesi dall’acquisto la propria residenza o se diverso, in quello in cui l’acquirente svolge la propria attività ovvero, se trasferito all’estero per ragioni di lavoro, in quello in cui ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipende ovvero, nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero, che l’immobile sia acquisito come prima casa sul territorio italiano. La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel Comune ove è ubicato l’immobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza, dall’acquirente nell’atto di acquisto nell’atto di acquisto l’acquirente deve dichiarare di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da acquistare nell’atto di acquisto l’acquirente deve dichiarare di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni prima casa Relativamente al punto 1., ossia alla classificazione dell’immobile come abitazione di lusso, il dlgs 175/2014 ha introdotto nuove regole, come vedremo di seguito. Per quanto riguarda invece il punto 4., la legge di Stabilità 2016 ha introdotto una novità sui requisiti, prevedendo che l’agevolazione prima casa possa applicarsi anche agli acquirenti che già posseggono una prima casa, a condizione che quest’ultimo immobile sia alienato entro un anno dalla data dell’atto. Come si classificano le abitazione di lusso Le abitazioni di lusso prima del dlgs 175/2014 In passato venivano considerate abitazioni “di lusso” e quindi non beneficiarie dell’agevolazione prima casa le abitazioni che presentavano alcune caratteristiche definite degli artt. da 1 a 8 del dm agosto 1969: art. 1: le abitazioni realizzate su aree destinate dagli strumenti urbanistici, adottati o approvati, a “ville”, “parco privato” ovvero a costruzioni qualificate dai predetti strumenti come “di lusso” art. 2: le abitazioni realizzate su aree per le quali gli strumenti urbanistici, adottati o approvati, prevedono una destinazione con tipologia edilizia di case unifamiliari e con la specifica prescrizione di lotti non inferiori a 3000 mq escluse le zone agricole, anche se in esse siano consentite costruzioni residenziali art. 3: le abitazioni facenti parte di fabbricati che abbiano cubatura superiore a 2000 m³ e siano realizzati su lotti nei quali la cubatura edificata risulti inferiore a 25 m³ v.p.p. per ogni 100 m² di superficie asservita ai fabbricati. art. 4: le abitazioni unifamiliari dotate di piscina di almeno 80 m² di superficie o campi da tennis con sottofondo drenato di superficie non inferiore a 650 m² art. 5: le case composte di uno o più vani costituenti unico alloggio padronale aventi superficie utile complessiva superiore a 200 m² (esclusi i balconi, le terrazze, le cantine, le soffitte, le scale e posto macchine) ed eventi come pertinenza un’area scoperta della superficie di oltre sei volte l’area coperta art. 6: le singole unità immobiliari aventi superficie utile complessiva superiore a 240 m² (esclusi i balconi, le terrazze, le cantine, le soffitte, le scale e posto macchine) art. 7: le abitazioni facenti parte di fabbricati o costituenti fabbricati insistenti su aree comunque destinate all’edilizia residenziale, quando il costo del terreno coperto e di pertinenza supera di una volta e mezzo il costo della sola costruzione art. 8: le case e le singole unità immobiliari che abbiano oltre 4 caratteristiche tra quelle della tabella allegata al Decreto del 1969 Le abitazioni di lusso dopo il dlgs 175/2014 L’art. 33 del dlgs 175/2014 ha modificato i criteri per individuare le case di abitazione per le quali è possibile usufruire dell’agevolazione “prima casa” ai fini dell’imposta sul valore aggiunto e dell’imposta di registro. In particolare, per effetto delle modifiche apportate dalla citata disposizione, agli atti di trasferimento o di costituzione di diritti reali aventi ad oggetto case di abitazione (anche in corso di costruzione) classificate o classificabili nelle categorie catastali diverse dalle seguenti: cat. A/1 – abitazioni di tipo signorile cat. A/8 – abitazioni in ville cat. A/9 – castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici L’applicazione dell’agevolazione prima casa è, dunque, vincolata alla categoria catastale dell’immobile, non assumendo più alcun rilievo, ai fini dell’individuazione delle case di abitazione oggetto dell’agevolazione, le caratteristiche previste dal decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 2 agosto 1969, che contraddistinguono gli immobili di lusso.