Villa B – Treviso

Un’architettura residenziale dal carattere scultoreo, in cui la purezza delle geometrie, la raffinatezza materica e la relazione con il paesaggio costruiscono un’esperienza abitativa esclusiva. Volumi orizzontali sfalsati, superfici trasparenti e spazi aperti dialogano in una composizione misurata, dove luce, materia e natura diventano elementi inscindibili del progetto.

Treviso, Italia 2.016 Realizzato

Concept

L’architettura come espressione di equilibrio tra materia, luce e paesaggio.

Il progetto nasce dalla volontà di interpretare l’abitare contemporaneo attraverso un linguaggio architettonico essenziale, capace di coniugare rigore compositivo, qualità spaziale e sensibilità verso il contesto naturale.

L’edificio si sviluppa privilegiando l’esposizione meridionale, articolandosi in tre sistemi funzionali distinti — zona giorno, zona notte e spazi di servizio e relazione con l’esterno — che, attraverso calibrati slittamenti planimetrici, generano una composizione dinamica di volumi sovrapposti.

La geometria orizzontale definisce un’architettura dalla forte identità plastica: il basamento si radica visivamente nel terreno, mentre il volume superiore, proiettato a sbalzo, introduce una percezione di leggerezza e sospensione, instaurando un dialogo continuo tra gravità e movimento.

La ricerca materica rafforza questa dualità. Le superfici in marmorino di ispirazione palladiana esprimono solidità, continuità e permanenza, mentre il ritmo verticale dei rivestimenti lignei introduce una dimensione più calda e sensibile, modulando la percezione dei prospetti attraverso la luce naturale.

Ampie superfici vetrate a tutta altezza dissolvono il limite tra interno ed esterno, trasformando il paesaggio in parte integrante dell’esperienza domestica. I sistemi di apertura scorrevole consentono una continuità visiva e spaziale tra gli ambienti abitativi e il giardino, valorizzando la mutevolezza della natura nelle diverse stagioni.

La piscina, orientata verso sud-est e concepita come naturale prosecuzione degli spazi di soggiorno, diventa un elemento ordinatore della composizione paesaggistica. La superficie dell’acqua riflette i volumi architettonici e la luce, amplificando la profondità prospettica e conferendo all’insieme un carattere di misurata eleganza.

Ne deriva un’architettura che non ricerca la monumentalità attraverso la complessità, ma attraverso la precisione delle proporzioni, l’autenticità dei materiali e la capacità di costruire un rapporto privilegiato con il luogo.

Strategia e sostenibilità

Orientamento, qualità dell’involucro e integrazione paesaggistica come principi di un’architettura consapevole.

La strategia progettuale assume il rapporto tra edificio e condizioni ambientali come principio generatore della composizione architettonica, integrando qualità dell’abitare, comfort e attenzione alle risorse naturali.

L’orientamento prevalente verso sud favorisce l’apporto di illuminazione naturale agli ambienti principali e offre l’opportunità di valorizzare i guadagni solari durante la stagione invernale. L’articolazione dei volumi, gli aggetti e la disposizione delle aperture concorrono alla definizione di un sistema architettonico in grado di modulare il rapporto con l’irraggiamento solare.

La distribuzione funzionale distingue gli ambienti secondo le differenti esigenze di utilizzo, privacy e relazione con l’esterno, favorendo una gestione razionale degli spazi e del comfort abitativo.

L’impiego di superfici vetrate a tutta altezza valorizza la luce naturale e la continuità percettiva con il paesaggio. La loro integrazione richiede un attento coordinamento tra prestazioni dell’involucro, controllo solare e comfort termoigrometrico, affinché la trasparenza architettonica possa accompagnarsi all’efficienza energetica.

La selezione materica privilegia un linguaggio essenziale e durevole, nel quale finiture minerali e rivestimenti lignei contribuiscono alla qualità estetica e alla coerenza complessiva dell’intervento.

Il progetto del paesaggio completa questa visione attraverso la continuità tra ambienti interni, terrazze, giardino e piscina, interpretando gli spazi aperti non come elementi accessori, ma come parte integrante dell’organismo architettonico.

La sostenibilità si esprime così come principio di progettazione integrata, in cui orientamento, proporzioni, materiali e qualità ambientale concorrono a definire un’architettura contemporanea concepita per conservare nel tempo il proprio valore estetico e abitativo.

Committente — Privato Crediti —

Pubblicazione, riviste di settore