Skytower – Dubai

Una nuova idea di verticalità per Dubai: un edificio capace di integrare densità urbana, paesaggio e strategie ambientali in un unico organismo architettonico. La torre interpreta il clima come materia di progetto, trasformando luce, ventilazione e verde in elementi attivi della composizione.

Dubai, Emirati Arabi Uniti 2.018 Progetto approvato

Concept

Nel paesaggio in continua trasformazione di Dubai, il progetto interpreta la torre non come un oggetto isolato, ma come una vera infrastruttura urbana e ambientale.

Inserito ad Al Barsha, il complesso si sviluppa su circa 200.000 metri quadrati e costruisce una nuova centralità attraverso un programma ibrido che integra residenze di lusso, uffici, hospitality a cinque stelle, spazi per conferenze, retail e un centro commerciale articolato su sei livelli. Al centro della composizione emerge una torre di circa 300 metri, concepita come un organismo verticale capace di mettere in relazione densità urbana, efficienza e natura.

La geometria nasce da una pianta triangolare estremamente compatta, attraversata da una vera e propria **spina verde verticale**. Da questo nucleo si sviluppano quattro bracci che progressivamente si assottigliano verso l’alto, alleggerendo la silhouette e trasformando il profilo dell’edificio in una presenza dinamica nel skyline.

Forma, struttura e comportamento ambientale appartengono alla stessa idea progettuale. La configurazione dell’involucro è studiata in relazione all’irraggiamento solare, ai venti dominanti e alle condizioni climatiche del Medio Oriente, combinando strategie passive, schermature, ombreggiamento, ventilazione naturale e sistemi di controllo capaci di ridurre la domanda energetica senza compromettere comfort e qualità degli spazi.

Il verde entra nell’edificio e ne attraversa la sezione, trasformando terrazze, vuoti e spazi intermedi in luoghi climatici prima ancora che scenografici. Architettura e paesaggio diventano così parti di un unico sistema.

La torre ambisce a portare il principio della ventilazione naturale a una scala verticale eccezionale, proponendo un modello in cui sostenibilità e qualità architettonica non sono elementi sovrapposti, ma generano direttamente la forma.

Un’architettura pensata per Dubai, ma capace di superare l’idea convenzionale di grattacielo: meno oggetto iconico, più organismo climatico. Una struttura in cui logica urbana, efficienza, natura e tecnologia convergono in un’unica esperienza verticale.

Strategia e sostenibilità

La strategia ambientale nasce direttamente dalla forma dell’edificio.

La geometria compatta, articolata attorno a una spina verde verticale, è studiata per ottimizzare esposizione, ventilazione e controllo solare, riducendo il carico energetico attraverso un uso esteso di principi passivi. Schermature, ombreggiamento, profondità dell’involucro e orientamento contribuiscono a mitigare le condizioni climatiche estreme di Dubai e a migliorare il comfort interno.

Il verde non è trattato come elemento decorativo, ma come parte integrante del sistema ambientale. Terrazze, vuoti e spazi intermedi definiscono microclimi, favoriscono ombra e contribuiscono a costruire una relazione più diretta tra edificio e paesaggio.

La ventilazione naturale assume un ruolo centrale nella concezione della torre, affiancata da sistemi ad alta efficienza per la gestione dell’energia, dell’illuminazione e delle condizioni ambientali interne.

La sostenibilità diventa così principio generativo del progetto: struttura, forma, clima e natura convergono in un’architettura verticale capace di ridurre consumi, migliorare il comfort e restituire al grattacielo una dimensione più sensibile, adattiva e profondamente contemporanea.

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