Un progetto residenziale che ridefinisce il rapporto tra spazio domestico e paesaggio attraverso un’architettura aperta, luminosa e sensibile al mutare delle stagioni. Giardini d’inverno, terrazze panoramiche e ampie superfici vetrate costruiscono una sequenza di ambienti flessibili, capaci di ampliare l’esperienza dell’abitare e valorizzare le relazioni visive con i giardini circostanti e il profilo delle montagne. Un nuovo equilibrio tra comfort, qualità architettonica e integrazione ambientale.
Il paesaggio come matrice dell’architettura e la stagionalità come dimensione dell’abitare.
Il progetto nasce dalla volontà di costruire un’identità residenziale profondamente legata al luogo, interpretando le caratteristiche del paesaggio come elementi generatori della composizione architettonica.
La presenza dei giardini, le prospettive verso le montagne e la mutevolezza della luce naturale definiscono un sistema di relazioni che supera il confine tradizionale tra interno ed esterno.
L’architettura si articola attraverso una successione di spazi privati e semiprivati, concepiti per offrire differenti modalità di relazione con l’ambiente circostante. Ogni residenza diventa così parte di un sistema abitativo unitario, conservando al tempo stesso una propria dimensione di intimità e autonomia.
Al piano terra, gli appartamenti si aprono verso terrazze e giardini d’inverno, interpretati come autentiche stanze di transizione tra l’abitazione e il paesaggio.
Questi ambienti non rappresentano semplici superfici accessorie, ma costituiscono un’estensione dell’architettura domestica, capace di trasformarsi in relazione alle condizioni climatiche e alle esigenze quotidiane.
Durante le stagioni intermedie, le pareti vetrate scorrevoli consentono di integrare i giardini d’inverno con gli ambienti interni, ampliando la percezione dello spazio e favorendo nuove modalità di utilizzo.
Nella stagione estiva, l’apertura delle superfici vetrate a tutta altezza dissolve ulteriormente il limite tra interno ed esterno, creando una continuità spaziale che valorizza la luce, le visuali e la relazione diretta con la vegetazione.
Ai livelli superiori, gli appartamenti di maggiore superficie si sviluppano attraverso ambienti affacciati su ampie terrazze, dalle quali il paesaggio diventa protagonista dell’esperienza abitativa.
La composizione architettonica ricerca un equilibrio tra apertura e riservatezza, tra dimensione collettiva e qualità dello spazio privato, attraverso un linguaggio contemporaneo essenziale e misurato.
Ne deriva un’architettura residenziale nella quale la qualità dell’abitare non è definita soltanto dalla superficie interna, ma dalla ricchezza delle relazioni che ogni ambiente stabilisce con il proprio contesto.
Spazi climatici intermedi, flessibilità stagionale e progettazione passiva come strumenti di qualità ambientale.
La strategia progettuale integra principi di architettura bioclimatica e flessibilità abitativa, riconoscendo negli spazi di transizione tra interno ed esterno una risorsa per il comfort e la qualità ambientale dell’edificio.
I giardini d’inverno costituiscono l’elemento centrale di questo approccio. Concepiti come ambienti climaticamente intermedi, possono contribuire durante la stagione fredda alla formazione di una zona cuscinetto tra gli spazi riscaldati e l’ambiente esterno, attenuando gli scambi termici e valorizzando, nelle condizioni favorevoli, gli apporti solari.
La presenza di sistemi vetrati scorrevoli consente di modulare il rapporto tra i differenti ambienti in funzione delle stagioni.
In primavera e in autunno, l’apertura delle partizioni interne permette di estendere gli spazi abitativi verso i giardini d’inverno, favorendo una maggiore continuità ambientale e funzionale.
Durante l’estate, l’apertura delle vetrate esterne può agevolare la ventilazione naturale e contribuire a limitare il surriscaldamento degli ambienti intermedi, purché accompagnata da un adeguato controllo dell’irraggiamento solare.
La progettazione delle superfici trasparenti assume pertanto un ruolo fondamentale nella definizione del comportamento ambientale dell’edificio, richiedendo un attento coordinamento tra orientamento, protezione solare, prestazioni dell’involucro e modalità di ventilazione.
Le terrazze dei livelli superiori ampliano la superficie fruibile delle residenze e valorizzano l’utilizzo degli spazi aperti, introducendo ulteriori opportunità di relazione con il paesaggio e di benessere abitativo.
L’organizzazione distributiva privilegia inoltre la flessibilità d’uso, consentendo agli ambienti di adattarsi alle diverse condizioni climatiche e alle necessità degli abitanti.
La sostenibilità viene interpretata attraverso una visione integrata, nella quale le soluzioni architettoniche concorrono alla qualità ambientale senza rinunciare all’identità formale e all’esperienza dello spazio.
Un’architettura che non si limita a contemplare la natura, ma ne interpreta i cicli, trasformando il passaggio delle stagioni in una risorsa progettuale e in un valore permanente dell’abitare.
Pubblicazione, riviste di settore