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Inaugurato poco prima delle feste Natalizie Frutos una delle Frullerie più Cool di Rimini. Ubicata nel centro della città in Piazza Luigi Ferrari n. 3, difronte alla Domus del Chirurgo il bellissimo museo archeologico allestito sopra i resti di un’abitazione dove operava un medico chirurgo del III secolo. Il progetto di Interior Design porta la firma di due architetti della Provincia di Treviso l’architetto Nicola Barbazza e l’architetto Nicola Giusto di PurarchitetturaFrutos nasce per riportare il gusto genuino e tradizionale della Frutta e Verdura a chilometro zero. Vengono preparati con passione e cura frullati, centrifughe, macedonie di Frutta e Verdura, insalate, zuppe e molte altre prelibatezze. Frutos ha scelto di ispirare e nutrire usando materie prime biologiche, riciclate e compostabili.

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COME AVVIARE UNA FRULLERIA DI FRUTTA E VERDURA Già diffuse all’estero, le frullerie stanno cominciando ad affermarsi con successo anche da noi. Un’innovativa formula di locale che va incontro alle crescenti richieste di mangiar sano e che propone un’ampia gamma di bevande e spuntini a base di frutta e verdura, anche biologici, frappé, succhi, centrifugati… tutto fresco e naturale al 100%. Da consumare in loco, per una pausa veloce e stuzzicante, ma anche per il take away. Per la buona riuscita dell’attività è fondamentale scegliere una posizione di grande passaggio o in prossimità di uffici, scuole e centri sportivi. Per la gestione sono sufficienti una/due persone e un locale di 20-30 metri quadrati. I ricarichi applicabili sui preparati sono elevati e i risultati economici potenzialmente interessanti, tanto più se ci si affida ad una gestione familiare. È un’iniziativa che si presta molto bene ad essere intrapresa anche nelle località di villeggiatura. Negli ultimi decenni gli italiani hanno notevolmente cambiato il loro stile di vita, anche per quanto riguarda l’alimentazione. Consumano sempre meno i pasti a casa in famiglia e si sta delineando un nuovo approccio nei confronti della cosiddetta “pausa pranzo”. Ai soliti bar e fast food si preferiscono sempre più spesso quei locali che offrono piatti alternativi, meglio ancora se naturali e biologici. Una maggiore attenzione per la salute e la sicurezza alimentare stanno, infatti, contribuendo alla diffusione di nuove modalità di ristorazione veloce, ed è aumentata la richiesta di cibi lavorati con metodi artigianali, più genuini, rispettosi della tradizione culinaria italiana, ma anche vari e sfiziosi. In questo quadro si inserisce bene il mercato della cosiddetta “quarta gamma”, vale a dire quei prodotti ortofrutticoli pronti per il consumo, confezionati e preparati attraverso lavorazioni semplici e minimali. I prodotti di “quarta gamma” più conosciuti e diffusi sono presenti nei banchi frigo della grande distribuzione: insalate, ortaggi e frutta già tagliata e pulita, solitamente impacchettata in sacchetti o in vaschette di plastica o polistirolo. Una variante di questi prodotti è quella che ne prevede il consumo immediato e una lavorazione artigianale e che apre la strada all’organizzazione di attività basate sulla quarta gamma: locali che offrono la possibilità di degustare prodotti naturali e freschissimi, sani e con un apporto calorico contenuto, a qualsiasi ora e, in alcuni casi, comodamente a casa propria o in ufficio. In quest’ottica, un’attività originale e innovativa è quella della frutteria, che rappresenta una risposta adeguata alle esigenze alimentari emergenti e che si rivolge ad un mercato molto variegato e in via di espansione. Ancora poco diffuse in Italia, le frullerie permettono di rivisitare la filosofia del “piatto unico” offrendo ricette tipiche della tradizione nostrana e non solo: i piatti a base di frutta o verdura vanno a comporre menu salutari e sfiziosi, accompagnati da frullati, frappé e succhi di frutta naturali al 100%. Esistono diversi motivi che rendono l’apertura di una frutteria un’idea di business da valutare con attenzione, in grado di fornire un buon reddito. La frutteria è un’attività che si può affermare, in un mercato pressoché saturo come quello della ristorazione, per le sue caratteristiche di innovazione e attenzione per la qualità. Queste attività innovative sono, infatti, sempre più apprezzate dalle persone che lavorano e hanno bisogno di un pasto veloce e stuzzicante, dalle famiglie che desiderano qualcosa di diverso dal solito, ma soprattutto dai più giovani, non solo all’uscita da scuola o all’ora della merenda, ma in qualunque momento della giornata. Si può inoltre affermare che la frutta sta diventando una buona abitudine, con l’approvazione indiscussa degli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che hanno più volte ricordato come il consumo ideale di frutta e verdura debba attestarsi attorno alle cinque porzioni giornaliere. In Italia rappresenta un’attività ancora in fase di sviluppo e destinata a diffondersi ulteriormente. Le frullerie attualmente operative nel nostro Paese, infatti, certamente non sono in grado di soddisfare la richiesta di un prodotto che potenzialmente incontra il gusto e il favore di moltissime persone. Realizzare delle sfiziose macedonie è inoltre abbastanza facile e le competenze tecniche possono essere acquisite frequentando appositi corsi professionali. Il costo delle materie prime necessarie per la preparazione dei prodotti ha una bassa incidenza sul prezzo di vendita. Se poi ci si limita a vendere prodotti da asporto, anche i costi per il locale possono essere contenuti: può bastare una sede con una superficie anche di soli 20/30 metri quadrati. Si può avviare l’attività da soli sotto forma di ditta individuale, eventualmente coadiuvati dai propri familiari costituendo un’impresa familiare, oppure con dei soci, costituendo una società. Dal punto di vista della localizzazione sarà opportuno scegliere zone cittadine di grande passaggio, nelle vicinanze di uffici, scuole, centri sportivi e ricreativi, negozi, oppure optare per località d’interesse turistico e culturale, dove i clienti non mancano mai in qualunque ora del giorno. Creatività, fantasia, capacità di andare incontro ai gusti della clientela, ma anche professionalità e preparazione sono doti indispensabili per avere successo. È buona norma partecipare almeno ai principali saloni di settore, per conoscere l’evoluzione del mercato, per mantenersi aggiornati sulle ultime novità in merito ad attrezzature e macchinari da utilizzare, per conoscere i segreti sulla lavorazione dei prodotti. È inoltre utile consultare periodicamente le riviste specializzate del settore e seguire i programmi televisivi che trattano di argomenti inerenti alla propria attività. Sarà poi indispensabile curare al massimo la pulizia e in generale l’aspetto del locale, conferendo un’atmosfera allegra, e poter contare su eventuali collaboratori efficienti e professionali, in grado di aiutare a realizzare prodotti di alta qualità e a gestire il flusso della clientela che, in alcuni momenti della giornata, come la pausa pranzo, potrebbe essere intenso. I clienti dovranno essere sempre “coccolati”, non solo assicurando un servizio veloce e ben curato, ma anche prevedendo una serie di accorgimenti e di iniziative per fidelizzarli. Alcuni esempi: accettare i buoni pasto, distribuire buoni sconto o consegnare una tesserina su cui registrare l’ammontare della spesa effettuata per ogni singolo acquisto, offrendo poi un bonus di spesa gratuita o degli sconti una volta raggiunta la cifra prestabilita. In sintesi, la frutteria è un’idea d’impresa innovativa e dalle buone prospettive, soprattutto se si è in grado di proporre un servizio e dei prodotti di qualità e se si possiede la giusta dose di intraprendenza e creatività. Vanta tra le sue fila idee importanti di rinnovamento alimentare, in direzione salutistica e biologica, e richiede un investimento mediamente basso. Fondamentale per la buona riuscita di questa attività imprenditoriale è la sua localizzazione, possibilmente in luoghi molto frequentati o di passaggio.
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Ecco alcuni consigli per fare un buon Cocktail: 1. Un cocktail con tanto ghiaccio non si annacqua, anzi è esattamente il contrario: un’abbondante quantità di ghiaccio crea “l’effetto iceberg” necessario per tenere il cocktail fresco più a lungo e rallentare la diluizione dei liquidi. 2. Il bicchiere è parte integrante della ricetta. Ogni cocktail ha i suoi ingredienti, le sue dosi corrette e il suo bicchiere per essere all’altezza del proprio nome. 3. Non è vero che il cocktail non è cool se ha pochi ingredienti, come dimostrano molti dei cocktail che hanno scritto la storia Negroni, Aperol Spritz e Gin Tonic, solo per citarne alcuni, il mix perfetto è spesso composto da solo 2 o 3 ingredienti sapientemente combinati. 4. Non è vero che i cocktail dolci e fruttati sono più leggeri. I cocktail dal gusto dolce non sono necessariamente leggeri, così come quelli bitter non sono sempre forti. Alcuni cocktail a base di rum sono dolci, ma hanno una gradazione alcolica più alta della media. 5. Il segreto di un cocktail perfetto sta nell’equilibrio dei suoi ingredienti, nella giusta diluizione e temperatura. Quando l’alcol non si “sente” molto significa che il cocktail ha rispettato il bilanciamento degli ingredienti, amalgamando in modo corretto tutti i sapori. La presenza invadente e pungente dell’alcol, spesso, è sintomo di un cocktail non preparato a regola d’arte. 6. Anche la guarnizione è parte integrante e imprescindibile della ricetta. Ad esempio, un Americano senza la fettina d’arancia e la scorza di limone non può essere un vero Americano. 7. Ogni cocktail ha il suo momento. Il gusto bitter è perfetto per l’aperitivo perché stimola l’appetito. I long drink (Mojito, Gin Tonic), i cocktail sour (Daiquiri) e quelli più sofisticati (Old Fashioned, Boulevardier) si apprezzano maggiormente dopo cena.
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